Riscaldamento
Oggi l’imperativo è risparmiare combustibile, sia
per i costi di gestione, sia per il rispetto dell’ambiente messo a dura prova per via dell’inquinamento.
INDICAZIONI SU COME OTTERE UN RISPARMIO
- Realizzando un impianto di riscaldamento exnovo o più semplicemente sostituendo la caldaia, è importante farlo funzionare a bassa temperatura; se l’acqua in circolo all’interno dei corpi scaldanti, dimensionati in modo appropriato, sarà inferiore a 50°C si otterrà un buon risparmio di combustibile.
- In specifico, nelle situazioni adeguate, un impianto a pavimento ti garantirà ulteriore confort e risparmio.
- La sostituzione della caldaia vecchia con un modello a condensazione di nuova generazione, aiuterà a contenere i consumi ed i relativi costi soprattutto nelle mezze stagioni.
La tipologia dell’impianto è legato al periodo storico di installazione,
in quanto può essere realizzato:
Impianto di riscaldamento a collettore
Impianto realizzato dagli ANNI 2000.
È sicuramente il più performante poiché permette l’avvio contemporaneo di tutti i radiatori, mentre negli altri sistemi vi è sempre un radiatore più vicino e favorito rispetto il più lontano.
NEL DETTAGLIO L'ELEMENTO A 4 COLONNE – VISTA LATERALE
La grandezza di una batteria radiante, si valuta in base alle sue colonne ed elementi.
NEL DETTAGLIO: QUALI SONO I POSSIBILI MATERIALI COSTRUTTIVI DEI RADIANTI?
- Radiatore in ghisa: a lento riscaldamento.
– Nella prima immagine – - Radiatore in acciaio: con veloce riscaldamento.
– Nella seconda immagine – - Radiatore in alluminio: con veloce riscaldamento.
– Nella terza immagine –
Il materiale costruttivo del radiatore influisce esclusivamente sui tempi di messa a regime della temperatura.
L’aspetto importante riguarda i Watt emessi: una volta stabilita la quantità di Watt previo calcolo tecnico, si assembleranno una serie di elementi tra loro per formare una batteria radiante, come indicato sui cataloghi tecnici delle case costruttrici.