Recupero delle acque piovane
In futuro le riserve di acqua saranno sempre più limitate e pertanto ci si dovrà preoccupare, almeno per alcuni utilizzi, di risparmiare riutilizzando le acque piovane.
Oltre al valore ambientale, il risparmio di denaro è immediato in bolletta, dove gli oneri calcolati sul mc consumato e la tassa sugli scarichi sono notevoli.
I sistemi sono tanti, da quello casalingo dove è sufficiente un secchio grande ai piedi di un pluviale, al più complesso con cisterna interrata, filtri e pompa di rilancio.
Cosa prevede il sistema professionale di recupero acque piovane?
NEL DETTAGLIO: IL SISTEMA PROPOSTO
Un sistema professionale prevede che l’acqua piovana, altrimenti dispersa, venga filtrata dai filtri dinamici che la privano di foglie, di larve di zanzara ed altri elementi che potrebbero intorbidirla. L’acqua così filtrata viene raccolta all’interno di serbatoi modulari di varie dimensioni interrati nel giardino senza alcuno spreco di spazio e la particolare conformazione liscia del serbatoio fa si che non vi sia proliferazione di batteri o alghe all’interno.
Il sistema di pompaggio fa risalire, attraverso le tubazioni dedicate, l’acqua stoccata e la rende disponibile per usi non potabili, come il lavaggio auto, lo scarico del wc o l’innaffiatura del giardino.
- Si dovrà prestare grande attenzione che non venga utilizzata in modo improprio dai bambini, in quanto priva del trattamento di potabilizzazione e soprattutto dovrà essere mantenuta separazione con l’acquedotto per evitare contaminazioni.
- Inoltre, in Tagliavini proponiamo un brevetto particolare che consente anche di lavare e raffreddare i pannelli fotovoltaici aumentandone il rendimento.